Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ed il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, sono indagati, nella qualità di ex presidenti della Provincia di Cosenza, nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari, denominata “Flumen Luto”, sull’alluvione del 2015 che ha portato ieri all’operazione dei carabinieri forestali nell’ambito della quale sono stati sequestrati oltre cento immobili, tra terreni agricoli, manufatti e fabbricati, ubicati in alvei di fiumi e nelle fasce di rispetto delle aree a rischio idrogeologico.
L’ipotesi di reato a carico di Oliverio e Occhiuto – indagati insieme ad altre 193 persone tra amministratori pubblici, dirigenti e tecnici – è di disastro colposo, per non aver ottemperato alla manutenzione dell’alveo e degli argini dei fiumi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, a Corigliano Calabro ci sono 104 edifici costruiti su territori ad elevato rischio idrogeologico, di cui 84 abusivi, mentre a Rossano 21 edifici sono stati realizzati in aree R3 e R4, di cui 14 abusivi. Gran parte dei fabbricati è stata sanata con l’ultimo condono.
