Una diga idroelettrica in costruzione nella provincia sud-orientale di Attapeu in Laos è crollata nella notte, rilasciando cinque miliardi di metri cubi di acqua: lo riporta l’agenzia ufficiale del regime comunista, che parla di “diversi morti e centinaia di dispersi“. La struttura che ha ceduto è una diga ausiliaria di 770 metri usata per deviare l’acqua del fiume che alimenta il bacino formato dalla diga principale, ed è crollata a causa delle pesanti piogge degli ultimi giorni: lo ha scritto in un comunicato la Ratchaburi Electricity Generating Holding, la societa’ thailandese impegnata nella joint venture con due societa’ sudcoreane e una laotiana.
Il crollo della diga, che si trova nella provincia di Attapeu, ha causato l’inondazione di 6 villaggi. “Molte vite umane” sono andate perse e “diverse centinaia di persone disperse“, ha riferito la Laos News Agency. A seguito delle inondazioni oltre 6.600 persone hanno perso le loro abitazioni.

Sono almeno 6.600 le persone che hanno perso la casa. Le autorità provinciali hanno esortato il governo a utilizzare tutte le agenzie statali per fornire aiuti di emergenza come cibo, acqua, vestiti e medicine. Alcuni video girati sul luogo del disastro mostrano intere case sott’acqua fino al tetto, mentre decine di residenti sopravvissuti vengono soccorsi a bordo di barche.
Il Laos è uno dei Paesi più poveri del sud-est asiatico: il governo ha puntato molto sullo sviluppo idro-elettrico, tanto da volerne fare la prima fonte di entrate entro il 2025, nonostante i rischi legati all’impatto ambientale, e i dubbi sollevati da diverse organizzazioni ambientaliste sulle conseguenze all’ecosistema del Mekong e alle comunità che vivono nei pressi del fiume.
