Gli investigatori sostengono che il pilota che ha fatto schiantare un aereo su una montagna in Alaska lo scorso 10 luglio ha inizialmente confuso le pendici coperte di neve con uno specchio d’acqua a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche. In un rapporto preliminare, la National Transportation Safety Board ha dichiarato che il pilota 72enne ha iniziato una ripida salita d’emergenza ma l’aeroplano ha comunque colpito il terreno montagnoso.
Il pilota e i 10 passeggeri sono tutti sopravvissuti allo schianto dell’aereo di Taquan Air sull’Isola Principe di Galles. 6 persone hanno riportato ferite gravi. Il rapporto descrive le condizioni meteo in peggioramento prima dell’incidente dell’aereo diretto a Ketchikan, Alaska. Il pilota ha riferito ad un investigatore che la visibilità è decresciuta rapidamente da circa 5/8 km a zero.

Le condizioni meteorologiche hanno ostacolato anche le operazioni di soccorso. L’elicottero, infatti, in un primo momento ha sorvolato il gruppo senza fermarsi. “Credo che sapessero dove eravamo, ma non riuscivano a vederci”, ha spiegato Newbill. Alla fine, l’elicottero ha portato giù un uomo che ha dato istruzioni su come uscire dal velivolo in tutta sicurezza. Uno ad uno, tutti i passeggeri sono riusciti a salire sullo stesso elicottero e trasportati in ospedale per essere curati.