Quasi 2 milioni di prestazioni ambulatoriali e oltre 28mila ricoveri. 321 trapianti di organi e tessuti e più di 13mila pazienti “rari”. Cresce l’attività clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e cresce la produzione scientifica, che raggiunge il numero di 663 pubblicazioni per 2.700 punti di Impact Factor (IF), il valore che ne misura il “peso”.
L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede (anticipa i risultati) presenta i risultati dell’Attività sanitaria e scientifica del 2017 (che saranno presentati questo pomeriggio nella sede di San Paolo Fuori le Mura) insieme con i numeri del Bilancio Sociale, che restituiscono il valore sociale dell’azione di cura e ne documentano la sostenibilità economica. Sono state 3500 le famiglie ospitate in accoglienza alloggiativa, 2000 quelle seguite dai servizi sociali. L’Ospedale ha sostenuto complessivamente 313 mln di euro di costi a fronte di 322 mln di ricavi, registrando un margine operativo lordo con segno positivo.
I NUMERI DELL’ASSISTENZA: 84MILA ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO, 30MILA INTERVENTI CHIRURGICI

Cresce il numero di ricoveri, che superano i 28mila nel 2017 (28.291, +5%): il 29% proviene da fuori Regione, soprattutto Campania, Puglia e Calabria, con una complessità più elevata del 47% rispetto ai pazienti provenienti dal Lazio. Il 15% dei ricoverati è di nazionalità straniera.
Crescono anche le procedure chirurgiche e interventistiche, che raggiungono il numero di 29.778, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono 3.012 interventi di chirurgia ambulatoriale, quasi il doppio rispetto a 5 anni fa, frutto di percorsi basati sull’appropriatezza clinica, che hanno permesso di mantenere la stessa efficacia assistenziale del ricovero e di garantire minore stress per i pazienti e minori costi per il Sistema Sanitario Nazionale.
Crescono, infine, le prestazioni ambulatoriali che raggiungono il numero di quasi 2 milioni (1.908.487) tra visite ed esami: +12% rispetto all’anno precedente, + 60% rispetto a 5 anni prima.
La presa in carico di pazienti con casistiche sempre più complesse aumenta anche il rischio di infezioni ospedaliere, che, nel mondo, rappresentano la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria. Nonostante l’aumento dell’alta complessità, l’Ospedale ha ridotto drasticamente il tasso di prevalenza delle infezioni nel corso degli anni. Nel 2017 si conferma l’1.8% del 2016, contro una media UE del 4%.
I NUMERI DELLA RICERCA: 16 NUOVE MALATTIE RARE IDENTIFICATE NEL 2017
L’IF del Bambino Gesù è aumentato del 50% negli ultimi 5 anni, arrivando a quota 2.703 nel 2017, per un totale di 663 pubblicazioni scientifiche. 438 i progetti di ricerca attivi nello scorso anno, il 36% dei quali ha riguardato malattie e tumori rari. 293 le collaborazioni scientifiche formalizzate con partner nazionali e soprattutto internazionali (77%), in particolare Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Francia e Usa. 431 gli studi clinici, che hanno coinvolto 6.120 pazienti.
Con la partecipazione a 15 Reti ERN (European Reference Networks), il Bambino Gesù è l’ospedale pediatrico europeo più coinvolto nei network europei per la condivisione delle conoscenze sulle malattie rare e il coordinamento delle cure di questi pazienti. Sono 13.203 i pazienti “rari” arruolati dal Bambino Gesù nella Rete Regionale delle Malattie Rare, la casistica più ampia a livello nazionale, non solo in campo pediatrico.
Grazie alla piattaforme genomiche e alle competenze bioinformatiche sviluppate presso i laboratori dell’Ospedale, nel 2017 il Bambino Gesù ha identificato 16 nuove malattie rare che erano orfane di diagnosi. Un impegno costante che ha permesso all’Ospedale di fornire risposte diagnostiche per oltre il 50% dei malati rari o ultra-rari seguiti.
I NUMERI DELL’ACCOGLIENZA: 90MILA PERNOTTAMENTI IN UN ANNO. 55 CASI UMANITARI DALL’ESTERO
Le famiglie seguite dai servizi sociali del Bambino Gesù sono state 2.046. 5.700 le mediazioni culturali attivate, in 45 lingue, per le famiglie straniere che hanno avuto i figli ricoverati. Circa 30.000 i bambini coinvolti nei progetti ricreativi delle ludoteche; 3.400 gli alunni della “scuola in ospedale”.
Prosegue l’attività dell’unità mobile per l’assistenza sanitaria dei bambini con difficoltà sociali ed economiche nelle periferie e nei campi Rom della Capitale, un’esperienza nata in concomitanza con il Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco. Le visite nel 2017 sono state quasi 1500.
Proseguono anche le iniziative di solidarietà all’estero con progetti umanitari o di cooperazione in 9 Paesi (Repubblica Centrafricana, Etiopia, Giordania, Siria e Palestina, Russia, Georgia, Cambogia e Cina) e 55 pazienti umanitari accolti dall’estero interamente a carico dell’Ospedale.
LA COMUNITA’: PIU’ DI 3000 PROFESSIONISTI, 116 ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ACCREDITATE
Benessere lavorativo: gli infortuni sul lavoro sono diminuiti dell’18% dal 2016, le assenze per malattia del 10% negli ultimi 5 anni. Nel 2017 sono stati realizzati in Ospedale oltre 500 eventi di formazione rivolti a personale sanitario e non sanitario, tra cui 260 edizioni di corsi ECM per un totale di circa 4.000 partecipanti.
La comunità dell’Ospedale comprende la rete dei volontari, con 116 associazioni accreditate, e la rete dei partner di servizio. Il Bambino Gesù si avvale infatti di oltre 1.500 fornitori iscritti all’albo, di cui il 92% ha sede in Italia.
Negli anni è cresciuta anche l’attenzione all’ambiente. Solo nel 2017, rispetto all’anno precedente, sono stati ridotti i consumi energetici dell’8,2%, le emissioni dirette in atmosfera del 15% e i consumi idrici del 16%. Nella sede di San Paolo Fuori le Mura è presente una centrale di trigenerazione che fornisce il 14% dei consumi totali.
I NUMERI DEL BILANCIO: 313 MILIONI DI COSTI, MARGINE OPERATIVO LORDO IN POSITIVO
Nel 2017 i ricavi sono stati 322,2 milioni di euro a fronte di 313,4 milioni di costi. Il margine operativo lordo (EBITDA), che evidenzia la redditività della gestione operativa, è stato quindi di 8,8 milioni di euro. Il risultato netto, che tiene conto degli ammortamenti per gli investimenti e del risultato della gestione finanziaria, si attesta ad un valore negativo di circa 10 milioni di euro.
Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, 214 milioni di euro sono stati i ricavi per le prestazioni sanitarie, 43,5 milioni il contributo annuale da parte dello Stato per la specificità dell’attività dell’Ospedale, 20 milioni i finanziamenti per la ricerca e 3 milioni di euro le donazioni.
Il valore dell’intero parco tecnologico biomedico dell’Ospedale è di 73 milioni di euro, per un totale di 11.400 apparecchiature e componenti.
