Il corpo umano è costituito dal 55-60% di acqua, il che fornisce un’indicazione del perché sia così importante rifornire il nostro corpo. Nonostante tutti ne siano a conoscenza, per un motivo o per un altro, spesso non si dà a questo aspetto la giusta priorità.
Oltre a questi 9 segni che dimostrano che non stiamo bevendo abbastanza acqua, quando siamo disidratati, una parte del cervello si gonfia, la segnalazione neurale si intensifica ed eseguire compiti monotoni diventa più difficile: è quanto dimostrato dai fisiologi del Georgia Institute of Technology, che hanno studiato volontari che sudavano molto e non si idratavano. La perdita di fluidi portava la maggior parte di essi ad essere più impacciati nell’eseguire i compiti e le aree dei loro cervelli mostravano cambiamenti evidenti.
Durante la disidratazione, sono stati osservati anche cambiamenti nelle strutture di impulso neurale. “Le aree del cervello necessarie per eseguire il compito sembravano attivarsi più intensamente rispetto a prima e inoltre si accendevano aree che non erano necessariamente coinvolte nel completamento del compito. Crediamo che questo possa essere la conseguenza dello stato fisiologico: il corpo segnala “sono disidratato”, ha spiegato Matt Wittbrodt, co-autore dello studio.

30 volontari hanno eseguito il compito in 3 diverse occasioni: dopo essersi rilassati e idratati; dopo caldo, esercizio e sudore ma bevendo acqua durante l’esercizio; dopo caldo, esercizio e sudore ma senza aver bevuto acqua. Anche dopo essersi rilassati, le performance del compito calavano gradualmente durante i 20 minuti previsti. Ma dopo i fattori di stress citati, la performance media generale calava drasticamente. Solo pochi volontari riuscivano a completare il compito in maniera decisa sotto tali condizioni.
I ricercatori sperano che un giorno questo tipo di ricerca offra indicazioni su come scivoloni cognitivi in ambienti caldi con lavoro intenso e scarsa idratazione possano compromettere la sicurezza sul lavoro, soprattutto intorno a macchinari pesanti o attrezzature militari. Queste condizioni potrebbero contribuire anche a ridurre le performance negli sport agonistici.