Al momento sono oltre 450 gli incendi che stanno bruciando nella British Columbia, la provincia più occidentale del Canada, con centinaia di residenti sotto ordine di evacuazione o avvisati per essere pronti a lasciare le loro case in qualsiasi momento. La concentrazione più alta di incendi è nella parte centrale e meridionale della British Columbia e ad ovest della città di Prince George. Il 15 agosto, la provincia ha dichiarato lo stato di emergenza.
Gli incendi stanno contribuendo a pericolose condizioni dell’aria e hanno innescato avvisi sulla qualità dell’aria in tutta la British Columbia e sugli Stati Uniti nordoccidentali. Località fino al Minnesota stanno vivendo condizioni di scarsa qualità dell’aria e presenza di fumo proveniente da incendi a 1.600 km di distanza.
Il British Columbia Wildfire Service dichiara che sono oltre 1.800 gli incendi divampati dall’inizio della stagione, l’1 aprile, che hanno incenerito 3.800 km² di boscaglia e foreste, il triplo rispetto alla media. Il governo federale ha approvato il dispiegamento di risorse e di circa 200 membri delle forze armate per contribuire agli sforzi contro gli incendi.
La combinazione di temperature superiori alla media (1-2°C sopra la media dall’1 giugno) e un tempo insolitamente asciutto dalla fine della primavera ha contribuito a preparare il terreno per incendi di rapida diffusione durante l’estate, secondo Brett Anderson, meteorologo di AccuWeather. Un’area persistente di alta pressione sul Canada occidentale ha intrappolato gran parte di questo fumo vicino al livello del suolo in tutta l’area. Sotto l’alta pressione, i venti leggeri e le inversioni termiche non permettono al fumo di disperdersi. Come potrete vedere nel video in fondo all’articolo, un residente ha ripreso una scena della città di Prince George. Dall’oscurità sulla città sembrerebbe piena notte: sono, invece, le 7:20 mattino e il sole era già sorto alle 5:53.
Un cambiamento verso condizioni meteorologiche molto più fresche con possibilità di precipitazioni alla fine di questa settimana e all’inizio della prossima potrebbe offrire un po’ di tregua. “Sfortunatamente, prevediamo un aumento dei venti con questo cambiamento, il che potrebbe far diffondere ancora più velocemente alcuni incendi. I venti più forti dovrebbero contribuire a disperdere il fumo più denso verso est”, spiega Anderson. C’è poi un alto rischio di incendi fino all’inizio di ottobre con temperature superiori alla media e precipitazioni quasi vicine alla norma. “Quando ci avvicineremo alla fine di ottobre e a novembre, le condizioni meteorologiche dovrebbero essere più favorevoli per gli sforzi antincendio”, conclude Anderson.
