Un estratto del camu camu, un frutto dell’Amazzonia, bloccava l’obesità in topi sottoposti ad una dieta ricca di zuccheri e grassi, affermano i ricercatori dell’Université Laval and e del Quebec Heart and Lung Institute Research Centre. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Gut, suggerisce che i fitochimici del camu camu potrebbero svolgere un ruolo nella lotta all’obesità e alle malattie metaboliche.
La composizione chimica del camu camu è unica in quanto contiene quantità di vitamina C 20-30 volte superiori a quella del kiwi e 5 volte la quantità di polifenoli contenuti nei mirtilli. “In studi precedenti, abbiamo dimostrato gli effetti benefici per la salute dei frutti di bosco ricchi di polifenoli. Questo ci ha dato l’idea di testare gli effetti del camu camu sull’obesità e le malattie metaboliche”, ha spiegato André Marette, professore della Facoltà di Medicina dell’Université Laval e principale autore dello studio.

I ricercatori hanno scoperto anche che il camu camu migliorava la tolleranza al glucosio e la sensibilità insulinica e riduceva la concentrazione delle endotossine nel sangue e l’infiammazione metabolica. “Tutti questi cambiamenti erano accompagnati da una ridefinizione del microbiota intestinale, inclusa la proliferazione di A. muciniphila e una notevole riduzione dei batteri del genere Lactobacillus”, spiega Marette. Il trapianto del microbiota intestinale dal gruppo camu camu riproduceva temporaneamente effetti metabolici simili. “Il camu camu, quindi, esercita i suoi effetti metabolici positivi almeno in parte attraverso la modulazione del microbiota intestinale”, conclude.
Marette ora intende studiare se il camu camu produce gli stessi effetti sugli umani. La tossicità dell’estratto del frutto non dovrebbe rappresentare un problema poiché è già commercializzato per combattere stress e stanchezza e stimolare il sistema immunitario.