Gli studi sull’origine e l’evoluzione degli oggetti vicini alla Terra (Near Earth Objects) è di cruciale importanza per proteggere il nostro pianeta da eventuali pericoli dovuti a possibili collisioni. Per fare luce sulle misteriose origini di questi corpi celesti, un team di scienziati giapponesi dell’Università di Osaka ha esaminato le particelle dell’asteroide Itokawa prelevate dalla sonda Hayabusa, lanciata nel 2003. I ricercatori – spiega Global Science – hanno scoperto che il corpo principale di Itokawa si è formato circa 4,6 miliardi di anni fa, quando il Sistema Solare era agli albori della sua esistenza. Secondo il parere degli scienziati il corpo principale dell’asteroide sarebbe stato poi distrutto circa 1,5 miliardi di anni fa a causa di una collisione con un altro oggetto.
Il team ha analizzato le particelle di fosfato presenti nei campioni ottenuti da Hayabusa e ha effettuato una serie di test isotopici per rilevare la presenza di uranio e piombo, utilizzando la spettrometria di massa a ioni secondari. «Combinando due serie di decadimenti U, 238U-206Pb (con un’emivita di 4,47 miliardi di anni) e 235U-207Pb (con un’emivita di 700 milioni di anni) e utilizzando quattro particelle Itokawa – commenta Kentaro Terada, autore principale del paper – abbiamo rilevato che il fosfato si è cristallizzato circa 4,6 miliardi di anni fa per poi subire un effetto metamorfico dovuto a un forte impatto circa 1,5 miliardi di anni fa».

