Nuove scosse di terremoto nella mattinata in Molise anche se lo sciame registrato a partire dalla serata di ieri sembra in attenuamento: l’ultimo sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 07:07 a Montecilfone (CB), con magnitudo 2.5 e ipocentro a 10 km.
In precedenza le scosse si erano susseguite fino alle 01:02 (magnitudo 3.1 a 5 chilometri di profondità nella zona di Montecilfone, Campobasso).
Fino alle 23 di ieri, ha riferito l’INGV, sono stati 27 i terremoti localizzati, 8 dei quali di magnitudo uguale o superiore a 2,5.
Alle 20:19 l’evento più forte, una scossa di magnitudo Mw 5.1, localizzata 4 km sudest da Montecilfone (CB) a una profondità di 9 km.
“Stiamo continuando – si legge in una nota dell’INGV – ad analizzare i dati per capire le caratteristiche delle faglie che si sono attivate in questi giorni. La zona è poco conosciuta dal punto di vista sismico per una limitata documentazione della sismicità storica. Vogliamo precisare, comunque, che la faglia che sta provocando i terremoti di queste ore si trova a 10-15 km più a nord di quella che ha determinato i terremoti del 2002 di San Giuliano di Puglia, pur avendo caratteristiche simili”.
Le scosse non hanno avuto fortunatamente conseguenze drammatiche sulle persone, lasciando comunque diverse case danneggiate da crepe e cadute di calcinacci, anche nei paesi dei dintorni come Guglionesi, Palata, Larino, Tavenna, Acquaviva Collecroce. Alcune linee ferroviarie sono state sospese per precauzione.
Il sindaco di Montecilfone Franco Pallotta ha disegnato un quadro ottimistico della situazione: “La gente si è impaurita ed è scesa in strada ma non ci sono segnalazioni di danni alle persone. Qualche muro vecchio è crollato, ma era già danneggiato“.
Rassicurano i vigili del fuoco, a cui non sono arrivate richieste di soccorso: le squadre uscite in ricognizione hanno riscontrato per ora solo la caduta di alcuni cornicioni. Anche la protezione civile del Molise non ha notizie di danni.
Intanto sono in corso le verifiche con i sindaci di una ventina di comuni coinvolti. Sul posto il personale già impegnato per le verifiche della scossa che ha colpito la stessa zona nella notte tra il 14 e il 15 agosto.
