Si ritiene che la grande maggioranza delle dighe statali delle Hawaii abbiano un “alto potenziale di pericolo”, secondo una relazione del 2017 dell’American Society of Civil Engineers. Una delle 124 dighe con questa “classificazione” è quella di Honolulu che ha innescato un’allerta evacuazione a causa delle forti piogge prodotte dalla tempesta tropicale Olivia nei giorni scorsi. La diga, però, non sarebbe a rischio immediato di crollo.
Gli operai continueranno a pompare via l’acqua dalla diga Nuuanu Dam #1, vicino Honolulu, per tutto il weekend e anche nella prossima settimana. 10.000 persone potrebbero essere costrette ad evacuare se il livello dell’acqua continuasse a salire a causa delle forti piogge. Solitamente, i livelli d’acqua vengono tenuti bassi prima di qualsiasi tempesta, ma nel caso di Olivia l’acqua è cresciuta troppo rapidamente dopo i 180 mm di pioggia registrati nell’area, annullando gli sforzi realizzati. I meteorologi avvisano che ci saranno ancora rovesci nei prossimi giorni, ma senza piogge intense.

L’ultimo crollo di una diga alle Hawaii risale al 2006. Allora 7 persone persero la vita dopo il crollo della diga Ka Loko, sull’isola di Kauai. Questo dovrebbe essere anche l’ultimo crollo fatale di una diga negli USA, secondo Ogden. La legislatura delle Hawaii ha esteso il programma di sicurezza delle dighe dopo il crollo di Ka Loko, spiega Edwin Matusda, a capo del programma. La relazione riporta che il 98% delle dighe regolamentate dallo stato hanno un piano d’azione d’emergenza.