Disturbi dell’equilibrio: come riconoscerli e curarli

Per disturbi dell’equilibrio si intendono quelle condizioni che fanno percepire al soggetto un senso di instabilità o di vertigine. Viene a mancare la capacità di mantenere l’orientamento intenzionale del corpo nello spazio, alla persona sembra di essere in movimento anche quando è ferma, sia che si trovi in piedi che da sdraiata. Ai disturbi dell’equilibrio vengono spesso associati sintomi come giramenti di testa, nausea, vomito, depressione, appannamento della vista, diarrea, affaticamento, variazioni della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Le cause possono essere svariate: infezioni o infiammazioni dell’orecchio, mal di mare, cambiamenti della pressione atmosferica, trauma cranico, iper o ipotensione, assunzione di farmaci, o alcune patologie come artrite, labirintitem intossicazione da monossido di carbonio, ictus, sclerosi multipla o Parkinson, neuropatie periferiche causate da diabete.

Che tipo di cura adottare? In molti casi il trattamento è sintomatico e prevede l’assunzione di farmaci depressori del sistema nervoso centrale, antiemetici, antistaminici, attivatori del microcircolo e diuretici osmotici in caso di forme idropiche, antibiotici. In molti casi è necessario il ricorso a sedute fisioterapiche e l’esecuzione di esercizi da svolgere da casa. In altri casi è necessario il ricorso all’intervento chirurgico (es. Sindrome di Meniere) o il cambio dell’alimentazione.