Oltre 3,5 milioni di persone in Italia vivono all’ombra di un vulcano attivo

Oltre 3,5 milioni di persone in Italia vivono nel raggio di pochi chilometri da Etna, Vesuvio e Campi Flegrei: è stato reso noto nell’ambito del congresso “Cities on Volcanoes (COV 10)”, in programma a Napoli fino al 7 settembre.

L’evento è organizzato da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) in collaborazione con Dipartimento della Protezione Civile, Regione Campania, Comune di Napoli, Parco Nazionale del Vesuvio, università Federico II e Associazione Nazionale di Vulcanologia.

Con una densità di popolazione di circa 2.700 abitanti per chilometro quadrato e due Vulcani esplosivi attivi (Vesuvio e Campi Flegrei, e l’isola vulcanica di Ischia), l’area napoletana è una delle regioni caratterizzate dal rischio vulcanico più alto al mondo. Circa 500mila persone vivono invece vicino all’Etna e tra Stromboli e Vulcano: Stromboli ed Etna “hanno un’attività quasi continua ed è possibile osservare fenomeni e sperimentare apparecchiature per la sorveglianza e teorie sulle loro dinamiche,” Augusto Neri, direttore della Struttura Vulcani dell’Ingv. Il problema maggiore “sono i Vulcani quiescenti come quelli campani: non abbiamo infatti mai osservato le loro eruzioni con sistemi di monitoraggio moderni e il loro eventuale risveglio sarebbe quindi un unicum da questo punto di vista“.