Donna, fra i 40 e i 50 anni, sposata, libera professionista o impiegata, del Nord (Lombardia) o Centro Italia (Lazio). Diplomata e «attenta», tanto da chiedere sempre più informazioni sul trattamento al quale deve sottoporsi.
Non è il risultato di una partita di «Indovina chi», ma l’identikit del paziente che si sottopone a trattamenti di botulino. Il profilo è frutto di un’analisi, di un sondaggio fatto da AITEB – Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino – tra i propri medici associati e presentata al 3° Congresso Nazionale che si è tenuto il 22 e 23 settembre nella Scuola Grande di San Rocco a Venezia.
“Il sondaggio – spiega Pierfrancesco Cirillo – Chirurgo Plastico AITEB – conferma che la maggioranza dei medici intervistati ha un numero considerevole di pazienti in trattamento con botulino, quindi la nostra analisi rivela che è la terapia estetica maggiormente praticata. Per quanto la nostra casistica, nonostante i personaggi dello spettacolo da tempo guardati come esempi sia in positivo che in negativo, rappresentano una percentuale assolutamente minoritaria nell’ambito dei pazienti normalmente trattati dai nostri medici e nei nostri studi. Sono parecchi anni ormai che la medicina estetica non rappresenta più una medicina d’élite, un dato su tutti, dal 1998 ad oggi sono state prodotte e utilizzate nel mondo 80 milioni di fiale di botulino.”
Oltre il 70% di donne fra i 40 e i 50 anni

Al medico sempre più domande
Un dato interessante è quello sulla «consapevolezza» delle persone che si sottopongono al trattamento con botulino. Il 74,45% dei pazienti, infatti, chiede informazioni approfondite al medico. Una prassi che sono proprio gli stessi camici bianchi a incentivare. La provenienza delle pazienti è ben distribuita sul territorio. Le regioni con più trattamenti sono, nell’ordine, Lombardia, Lazio e Piemonte. Seguite da un gruppo, con percentuali molto simili, che vede insieme Campania, Veneto, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Per quanto riguarda il titolo di studio, il 62% delle pazienti ha un diploma di scuola superiore, il 38% una laurea.
Dalla professionista alla casalinga
A seguire il e collo e la regine periorale (il contorno della bocca).
