In tutta Italia, dall’inizio del 2018, i casi di morbillo sono 2248, secondo un trend che fa registrare una diminuzione generale dei casi in tutto il Paese. L’ultimo bollettino della sorveglianza integrata morbillo-rosolia, diffuso dall’Istituto superiore di sanità, registra però due morti fra pazienti adulti. Due persone di 29 e 51 anni, decedute in Sicilia, rispettivamente nei mesi di giugno e maggio, in prossimità del picco di massima incidenza (registrato nei mesi di aprile e maggio 2018 con più di 400 casi per mese). Entrambe le vittime, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio, non erano vaccinate e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario. I due decessi sono stati resi noti adesso – spiega la nota dell’Iss – poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di circa 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi. Sono coinvolte gran parte delle Regioni italiane, anche se la maggior parte delle segnalazioni vengono dalla Regione Sicilia, con 1.116 casi e un’incidenza pari a 333 casi per milione di abitanti. Sale a 6 dunque il numero dei decessi nel 2018. Dal bollettino emerge anche che circa un quinto dei casi (429) sono stati segnalati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 138 avevano meno di 1 anno, e l’età mediana dei casi è pari a 25 anni. Il 91,1% dei casi totali era non vaccinato al momento del contagio e il 5,5% aveva effettuato una sola dose di vaccino. La metà dei casi ha sviluppato almeno una complicanza e quasi il 60% è stato ricoverato.
