Secondo una recente mappatura realizzata dal Joint Research Centre della Commissione Europea il 31% dei bambini italiani soffre di obesità, dato confermato anche dai risultati del WHO Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI), che ci ha inseriti all’ultimo posto col 21% di bambini obesi o in sovrappeso, pari a uno su cinque. Non va meglio in Europa dove su 9 Paesi è obeso 1 bambino su 3. Uno scenario preoccupante che ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a definire l’obesità infantile come uno dei problemi di salute pubblica più gravi del ventunesimo secolo. Ciò che emerge è la mancanza di una corretta educazione alimentare infantile. È dunque evidente come sia fondamentale sensibilizzare, promuovere la prevenzione e contrastare le gravi conseguenze dell’obesità: per questo UniSalute, società del Gruppo Unipol specializzata in assicurazione sanitaria, grazie alla propria specializzazione, si occupa da tempo di prevenzione primaria incentivando una sana alimentazione e l’attività fisica sin dall’infanzia al fine di prevenire il sovrappeso e l’obesità attraverso servizi e iniziative specifiche e coperture sanitarie ad hoc per la famiglia.
UniSalute infatti si fa promotore della diffusione di un progetto di sensibilizzazione ad ampio raggio a dimostrazione dell’importanza del tema e della particolare attenzione dell’azienda, organizzando, sabato 8 settembre 2018 a Bologna (Oratorio di San Filippo Neri, dalle ore 16.00 alle 18.00), con il Patrocinio del Comune di Bologna, un convegno nazionale aperto al pubblico, dal titolo LA SALUTE SI IMPARA DA PICCOLI. Corretti stili di vita per #CrescereInSalute. Un’occasione per ascoltare alcuni tra i maggiori esperti e accademici che lavorano nel campo dell’infanzia, che esamineranno gli ultimi dati forniti dalla ricerca NOMISMA che, con il supporto di UniSalute, ha avviato GENZ Monitor, osservatorio che ha analizzato gli stili di vita dei giovani di età compresa tra i 6 e i 19 anni in tutta Italia, attraverso la valutazione dei comportamenti alimentari, dell’utilizzo del tempo libero e della sensibilità che manifestano nei confronti dell’ambiente. Anche alla luce di questi dati, durante il convegno medici ed esperti illustreranno gli strumenti per prevenire l’insorgere dell’obesità o curarla al meglio e per combattere le cattive abitudini alimentari e la vita sedentaria dei più giovani.
La scelta di aprire le porte del “simposio” al pubblico testimonia la costante attenzione della società nella promozione di un corretto stile di vita. “Questo momento di incontro e confronto ci consente di poter diffondere con grande forza, anche tra i giovanissimi, la cultura di un corretto stile di vita, fatto di alimentazione sana e movimento – ha dichiarato Fiammetta Fabris, Amministratore Delegato di UniSalute – e si inserisce tra le tante azioni che da anni sviluppiamo per favorire buone abitudini di vita per le famiglie. Educare ed informare alla prevenzione significa sensibilizzare al fatto che le scelte che caratterizzano le nostre abitudini quotidiane, fin dall’infanzia, incidono sullo sviluppo di numerose malattie nel futuro.”
