Perché alcune persone si mangiano le unghie? È ancora materia di dibattito scientifico, ma diversi studi hanno proposto delle spiegazioni per questo comportamento. Vediamo quali.
1. Freud sosteneva un collegamento con il sesso
Sigmund Freud pensava che le persone che si mangiavano le unghie soffrivano di un disturbo della personalità orale recettiva a causa di un eccessivo allattamento al seno durante l’infanzia. Oltre a mangiare le unghie, le persone colpite da questo disturbo dovrebbero avere una fissazione orale con altre oggetti e dovrebbero essere amanti del sesso orale. Come la maggior parte delle teorie di Freud, questa è stata più o meno sfatata esclusivamente sulla base del fatto che non tutto può essere ricondotto al sesso. Inoltre, non esistono prove evidenti che le persone che si mangiano le unghie siano amanti generosi.
2. Il mangiarsi le unghie è stato collegato a disturbi psichiatrici

3. Le persone che mangiano le unghie potrebbero essere perfezioniste
Se una condizione psichiatrica non è la responsabile del comportamento di mangiarsi le unghie, potrebbe esserlo il perfezionismo, secondo quanto sostenuto da uno studio pubblicato su Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry. Quando ai partecipanti venivano mostrati film che avrebbero dovuto provocare stress, come la scena dello schianto di un aeroplano, coloro che precedentemente avevano ottenuto i livelli più alti in un test per misurare il loro perfezionismo, si mangiavano le unghie più degli altri.
4. Coloro che mangiano le unghie potrebbero essere annoiati e frustrati
5. Le persone che si mangiano le unghie sono giovani
Anche se gli scienziati sono divisi sulle cause di questo comportamento, esiste un certo consenso: più si è giovani, più aumentano le possibilità i mangiarsi le unghie. Quasi metà degli adolescenti mangia le unghie, secondo uno studio dell’University of Calgary (Canada), e fino al 60% le mangiava durante l’infanzia. Gli esperti credono che la maggior parte dei bambini si libererà di questa abitudine durante la crescita.
