Va delineandosi con maggiore chiarezza il possibile andamento del tempo per il corso di questa seconda decade di Settembre. L’aspetto saliente è un certo cambio di circolazione che, seppure temporaneo, appare abbastanza radicale. A una circolazione mediamente settentrionale, come accorsa nella prima decade e presente ancora per qualche giorno, succederà un’altra dapprima occidentale, poi via via meridionale, quindi un po’ agli antipodi di quanto accaduto sino a ora.
L’artefice di questo mutamento di circolazione, sarà una depressione semipermanente d’Islanda vista più pimpante nel prossimo periodo, a dire il vero anche in posizione un po’ più meridionale rispetto alla sua collocazione consueta, e tale da incidere più insistentemente verso l’Atlantico centrale, fino alle coste portoghesi.
Questa azione instabile più tagliente verso il medio Atlantico, indurrà, giocoforza, una risalita verso Nord di un promontorio anticiclonico nordafricano alla volta del Mediterraneo, soprattutto centro orientale, e verso buona parte del Centro ed Est Europa.
Insomma, prospettive di maggiore alta pressione prossimamente e aria anche un po’ più calda rispetto al periodo, con tempo abbastanza asciutto sulle coste, specie adriatiche, ma diffusamente anche su quelle tirreniche, sebbene qui con qualche disturbo in più. Prospettive che dovrebbero permettere un sostanziale prolungamento della stagione balneare.
Non abbiamo, tuttavia, elementi verso una stabilità assoluta. Per quanto possa esserci una buona performance anticiclonica, l’area mediterranea occidentale appare più debole e sensibile all’azione umida e instabile atlantica. In questo contesto riteniamo che infiltrazioni umide dalla Spagna, Baleari possano abbastanza spesso spingersi sin verso l’Italia, comportando una frequente instabilità, specie diurna, in particolare sulle regioni del Nord in genere, ma soprattutto di Nordovest, spesso sulle aree appenniniche e sulle isole maggiori.
In sintesi, prospettive di giornate soleggiate abbastanza ricorrenti per questa seconda decade, condizioni sulle spiagge ancora estive, per un campo termico leggermente sopra norma, ma anche maggiore rischio di temporali, specie pomeridiani, al Nord, su isole e localmente in Appennino. Disturbi, ogni tanto, potrebbero interessare anche le coste tirreniche, specie centro settentrionali, più raramente quelle adriatiche e ioniche. Nel complesso, visto che stiamo vivendo una fase di sostanziale cambio stagionale, clima più estivo che autunnale.
