È avvenuto uno strano episodio dopo che Neil Armstrong e l’equipaggio dell’Apollo 11 tornarono dalla luna con rocce lunari: molti dei reperti consegnati ad ogni stato americano sparirono nel nulla. Ora, dopo anni di ricerche, un ex ricercatore della NASA è vicino al suo obiettivo di localizzare la posizione di tutte e 50 le rocce. Nelle ultime settimane, due delle rocce scomparse dopo la missione del 1969 sono state ritrovate in Louisiana e Utah, lasciando solo New York e Delaware con i “souvenir” mancanti.
L’avvocato e “cercatore di rocce lunari” Joseph Gutheinz dichiara di essere stupito dal fatto che le rocce non siano state attentamente conservate da alcuni degli stati che le hanno ricevute, ma spera di rintracciare le ultime due prima del 50° anniversario della missione Apollo 11 del luglio 2019. “È un pezzo tangibile di storia”, sostiene.

Ma ci furono solo altri 5 viaggi verso la luna prima dell’ultima missione con equipaggio sulla luna, l’Apollo 17, del 1972. Delle rocce dell’Apollo 11 date ad altri Paesi, circa il 70% rimane irreperibile. Il governo americano inviò anche un secondo set di rocce lunari agli stati e ad altre nazioni dopo la missione Apollo 17 e anche molti di questi reperti risultano dispersi.
Gutheinz iniziò la sua carriera come ricercatore della NASA, dove scoprì vendite illegali di rocce lunari sul mercato nero per diversi milioni. Le rocce lunari autentiche sono considerate un tesoro nazionale e non possono essere vendute illegalmente negli USA, ha spiegato Gutheinz. Mentre era alla NASA venne a conoscenza del fatto che le rocce non erano più reperibili, ma cominciò la sua ricerca solo dopo aver lasciato l’agenzia.
