Secondo una ricerca della Stony Brook University e del Lawrence Berkeley National Laboratory, l’uragano Florence farebbe registrare la metà della pioggia in assenza degli effetti dei cambiamenti climatici.
L’uragano ha effettuato poche ore fa il “landfall” in Carolina nel Nord, dove si prevedono diversi giorni di piogge torrenziali.
Per rilevare quanto i cambiamenti climatici indotti dall’uomo contribuiscano all’entità del ciclone, i ricercatori hanno utilizzato un modello matematico, scoprendo che l’uragano porta il 50% di precipitazioni in più ed ha un diametro maggiore di 80 km rispetto all’ipotesi di assenza dell’aumento della temperatura atmosferica e dell’acqua.
