Il 20 ottobre 1944 gli aerei americani bombardarono Milano, prendendo di mira gli stabilimenti dell’Alfa Romeo e della Breda. Erano le 11:30 quando i quartieri di Gorla e Precotto si videro arrivare addosso oltre 80 tonnellate di esplosivo. Fu una strage: 614 morti, tra cui 184 bambini che frequentavano la scuola elementare “Francesco Crispi“, quasi rasa al suolo. L’episodio passò alla storia come “strage di Gorla” e i bimbi che persero la vita divennero i “Piccoli Martiri di Gorla“.
Intorno alle 8 del mattino i bombardieri del 451° Bomb Group decollarono dalla pista dell’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, nei pressi di Foggia. Il piano d’attacco prevedeva di raggiungere il punto di riferimento iniziale, posto a circa 4 km ad ovest dal bersaglio, per effettuare una virata a sinistra di 22° e trovarsi sopra gli stabilimenti della Breda. L’attacco fu ripartito in due successive ondate per non diventare facili bersagli della contraerea. L’azione della prima ondata non andò a buon fine: si verificò un cortocircuito al comando di lancio del “B-24” capo formazione, che attivò con troppo anticipi la procedura di lancio, seguito a ruota dai piloti della formazione seguente. Le bombe finirono in aperta campagna e solo per un caso fortuito non causarono vittime.
