“S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche!”. “Se non hanno più pane, che mangino brioche”. Così doveva suonare, più o meno, la leggendaria espressione attribuita alla frivola Maria Antonietta, regina di Francia. La frase, riferita al popolo che era ridotto alla fame a causa di tasse e soprusi da parte della classe aristocratica, è stata attribuita alla sfortunata regina, ma in realtà è stata pronunciata da un’altra non ben specificata principessa, di cui Jean Jacques Rousseau parla ne “Le confessioni”.

Questo suo atteggiamento, insieme ai malvisti favoritismi e alle ingerenze negli intrighi di corte, le causarono l’inimicizia con alcune famiglie in vista della nobiltà. Maldicenze e dicerie contro di lei proliferarono e chi non aveva simpatia per la regina la definiva, senza nascondere il disprezzo, “l’Austriaca”. Maria Antonietta era ancora un’adolescente quando sposò Luigi XVI, e questo non giovò alla sua immagine, ma anche con la maturità, dove si mostrò responsabile, riflessiva e amorevole madre di famiglia, non riuscì a ricostruire la sua reputazione di fronte all’opinione pubblica, per la quale rimase sempre una «donna frivola, irresponsabile, assetata di lusso e dissipatrice».
Aristocratica nell’animo, dunque, e ingiustamente impopolare, a Maria Antonietta toccò la stessa sorte del marito, il re Luigi XVI: fu ghigliottinata il 16 ottobre 1793. La sua morte segnò la fine dell’ancien régime. Intorno alla sua figura, da sempre controversa, si crearono miti e leggende giunti fino a noi. Ma anche in episodi non reali a lei attribuiti, come quello dell’ingenua e frivola frase delle brioche al posto del pane, si nascondono elementi reali del carattere di Maria Antonietta, donna ricca e potente, ma allo stesso tempo sfortunata e sola.