Un ricercatore italiano presso il Politecnico di Losanna ha elaborato un modello di analisi dei segnali rilevati dai radiotelescopi, in base al quale se un solo segnale venisse rivelato nel raggio di 500 anni luce dalla Terra, significherebbe che la nostra galassia vi è vita, almeno 10.000 civiltà aliene.
L’autore della ricerca è Claudio Grimaldi, e i risultati dello studio, condotti in collaborazione con la University of California, sono stati descritti su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).
L’esperto – riporta Science Daily – ha applicato il teorema di Bayes alla ricerca di possibili segnali extraterrestri tramite radiotelescopi: utilizzando dati già esistenti o futuri, si può dedurre il possibile numero di segnali extraterrestri, emessi entro la nostra galassia, che arrivano alla Terra.
Dal modello è emerso che rilevare un solo segnale entro il raggio di 500-1.000 anni luce da noi significherebbe che almeno una stella su un milione ospita o ha ospitato una civiltà tecnologica. Rapportando i dati a tutta la galassia, è come se ci fossero almeno 10.000 civiltà in tutta la galassia che emettono segnali radio.
Se invece non vengono individuati segnali entro 40.000 anni luce da noi, significa che è possibile escludere l’esistenza in tutta la galassia di civiltà tecnologiche.
Si consideri che finora gli scienziati sono stati in grado di cercare segnali in un raggio di “soli” 40 anni luce dalla Terra.
