Biologia: ecco dove si sono sviluppati i primi vertebrati, pubblicati i risultati di un nuovo studio

L’acqua poco profonda delle lagune è stata la culla dei primi vertebrati, i pesci comparsi sulla Terra circa 480 milioni di anni fa. A giungere a questa conclusione è stato uno studio pubblicato sulla rivista Science dal gruppo dell’Università americana della Pennsylvania coordinato dalla paleobiologa Lauren Sallan. Le tracce fossili delle origini dei vertebrati sono rare e date da piccoli frammenti. Solo circa 420 milioni di anni fa hanno iniziato a diffondersi questi organismi. Sallan e i colleghi dell’Universita’ di Birmingham, di fronte a questa apparente contraddizione si sono posti una domanda: “dove si erano nascosti prima questi animali, in quale ambiente si sono originati?“. La ricerca si è basata sull’analisi di banche dati di circa 3.000 fossili. Gli autori hanno studiato le rocce in cui si sono conservati, colmando le lacune con modelli al computer.

Il primo habitat non furono le barriere coralline, oggi associate alla biodiversità marina“, ha spiegato la ricercatrice. “Decenni di studi hanno cercato tracce dell’origine dei primi vertebrati in questi habitat, ma finora senza risultati. Il nostro studio ipotizza invece che tutto ebbe inizio vicino le coste“. Questa ipotesi spiegherebbe il motivo per cui le prime tracce fossili sono solo resti frammentati: sarebbe stata l’azione incessante delle onde a cancellare molte tracce. Dalle coste i primi pesci si sarebbero poi spostati e moltiplicati negli oceani, colonizzando le barriere coralline o nelle acque dolci per evolversi nei vertebrati a quattrro arti, i tetrapodi, anche terrestri. La prossima tappa, ha precisato Sallan, “sarà capire se le acque poco profonde sono ancora culla di specie, una pompa biologica che rimpiazza la biodiversita’ delle barriere coralline, oggi a rischio“.