Con l’inizio dell’autunno nell’emisfero settentrionale, il buco dell’ozono ha iniziato a ridursi. In generale, nel 2018 il buco dell’ozono sull’Antartide è stato più piccolo di quelli avuti dalla fine degli anni ’90 alla metà degli anni 2000. Il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), implementato dall’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio) per conto dell’Unione Europea monitora le dimensioni e la profondità del buco da agosto, quando inizia a formarsi ogni anno, e continuerà a seguirlo fino a dicembre.

Informazioni dettagliate e regolari sullo strato di ozono sono essenziali per assicurare che il Protocollo di Montreal funzioni. CAMS fornisce alcune di queste informazioni monitorando lo strato di ozono ogni giorno attraverso osservazioni di vari satelliti e strumenti in combinazione con modelli informatici dell’atmosfera. “Nelle ultime settimane, il nostro monitoraggio ha dimostrato che il buco sull’Antartide ha smesso di crescere e che i livelli di ozono stratosferico ora stanno lentamente recuperando, un fenomeno che continuerà fino a dicembre”, ha dichiarato Richard Engelen, vicedirettore di CAMS.