Le cimici asiatiche non sono solo fastidiose, ma sono anche dannose per la salute. L’autunno, con l’abbassamento delle temperature è il periodo dell’anno in cui le cimici cercano riparo in ambienti caldi e chiusi, come le case appunto. Ma come si possono eliminare efficacemente e in piena sicurezza? Innanzitutto è necessario ricorrere solo a metodi naturali, ed è sconsigliato l’uso degli insetticidi a causa della loro scarsa efficacia e delle controindicazioni per la salute delle persone. Per impedire che le cimici entrino nelle abitazioni è consigliabile predisporre un sistema di zanzariere o reti anti-insetto non solo alle finestre, ma anche intorno ai comignoli dei camini non in uso e sulle prese d’aria; sarebbe poi opportuno sigillare crepe, fessure e tutti quegli accessi che consentono il loro passaggio (tubazioni, canalizzazioni, feritoie ed altre aperture).
Per eliminare definitivamente le cimici dalla propria casa è necessario utilizzare strumenti di pulizia che emettano vapore, per stanare gruppi di cimici annidate in cassonetti, infissi e tubature. Nel caso in cui le cimici si trovino in posti più facilmente raggiungibili (come soffitti e verande), o se sono già state stanate con il vapore, si può utilizzare l’aspirapolvere oppure bottigliette di ghiaccio spray per fare cadere le cimici a terra prima di raccoglierle. Si consiglia di eliminare subito le cimici catturate, possibilmente immergendo il contenitore di raccolta in una bacinella d’acqua saponata per qualche minuto. Gettare le cimici nel water è invece un’azione inutile dato che, in assenza di acqua saponata, questi insetti tendono a galleggiare. Le cimici raccolte non vanno mai liberate all’esterno, onde evitare che si annidino altrove. Gli insetticidi ad uso domestico possono essere utilizzati per il trattamento esterno degli infissi, nei cassonetti dei serramenti o di altri punti critici (solo se si lascia l’abitazione per alcuni giorni) e di ambienti non abitativi in cui non vi siano prodotti alimentari (magazzini, capannoni, solai, garage).
Come riconoscere le cimici asiatiche? Innanzitutto hanno la caratteristica forma a scudo, comune anche in altre cimici, e raggiungono una lunghezza massima di 1.7 centimetri. Si caratterizzano per il loro colore marrone, a cui possono aggiungersi toni di grigio, biancastro, rame o bluastro. Si nutrono di piante, non pungono e non sono pericolose per l’uomo. Se disturbate, possono emettere un odore sgradevole, come tutte le altre cimici. Le cimici asiatiche emettono una sostanza particolare che gli permette di concentrarsi in gran numero in punti riparati delle abitazioni, mentre all’aperto non sopravvivrebbero alle basse temperature invernali.