Utilizzando il Telescopio Spaziale Hubble di NASA ed ESA e vecchi dati del Telescopio Spaziale Kepler, due astronomi hanno scoperto le prime prove schiaccianti di una luna all’esterno del nostro sistema solare. I nuovi risultati sono stati presentati alla rivista Science Advances.
La caccia agli esopianeti, cioè ai pianeti esterni al nostro sistema solare, ha fornito i suoi primi risultati solo 30 anni fa. Anche se ora gli astronomi scoprono questi pianeti con regolarità, la ricerca di lune in orbita intorno agli esopianeti non aveva avuto molto successo finora. Nel 2017, il telescopio Kepler aveva rilevato indizi di un’esoluna in orbita intorno al pianeta Kepler-1625b. Ora, due scienziati della Columbia University di New York hanno utilizzato le eccezionali capacità di Hubble per studiare la stella Kepler-1625, distante 8.000 anni luce, e il suo pianeta in maggior dettaglio. Le osservazioni di Hubble mostrano le prove schiaccianti di una grande esoluna in orbita intorno all’unico pianeta conosciuto di Kepler-1625. Se confermata, sarebbe la prima scoperta di una luna esterna al nostro sistema solare.

In linea di massima, questa anomalia potrebbe essere causata anche dall’attrazione gravitazionale di un ipotetico secondo pianeta nel sistema, ma Kepler non ha trovato prove di ulteriori pianeti intorno alla stella durante i 4 anni della sua missione. Saranno necessarie ulteriori osservazioni di Hubble per confermare in maniera definitiva l’esistenza di Kepler-1625b-i, che rappresenterebbe un grande traguardo nel campo dell’astronomia.
