Se è vero che le nuove tecnologie e le innovazioni stanno rivoluzionando ogni singolo aspetto della vita quotidiana, anche il settore della cura e del benessere degli animali sta raggiungendo standard sempre più elevati, mutuando spesso metodologie dalla medicina convenzionale. E se nel corso dei secoli San Francesco, celebrato proprio oggi in concomitanza della Giornata Mondiale degli Animali, ha ricoperto il ruolo di protettore degli animali, oggi sono le tecnologie made in Italy ereditate dalle cure “umane” come quelle di Mectronic ad occuparsi del loro recupero: dalla tecar-terapia per animali (Doctor Tecar Vet) al laser con lunghezze d’onda ad hoc (iLux Light Vet), fino alle onde d’urto (PulsWave Vet), l’hi-tech made in Italy che cura milioni di persone di tutto il mondo si è trasformato in una risorsa irrinunciabile anche per i veterinari, che ogni giorno si prendono cura degli oltre 60 milioni di pet che popolano case e giardini del Bel Paese, come riportato dall’ultimo rapporto Assalco – Zoomark. Perfino l’avveniristica applicazione della stampa 3D in ambito veterinario sta diventando realtà: come riportato pochi giorni fa dal The New York Times, la dott.ssa Michelle Oblak, chirurgo e oncologo veterinario presso lo University of Guelph’s Ontario Veterinary College, ha salvato un bassotto di 9 anni sostituendo la parte del cranio affetto da tumore con uno nuovo stampato in 3D.

Ma non è tutto: secondo quanto riportato dal portale della American Veterinary Medical Association, anche la realtà aumentata consentirà ai veterinari nei prossimi anni di utilizzare software e hardware per tradurre i dati ottenuti con l’imaging digitale in modelli 3D, compresi quelli utili in sistemi di realtà aumentata e virtuale, essenziali per lo sviluppo della chirurgia veterinaria. Senza dimenticare lo sviluppo di pet cam per tenere monitorati gli amici a quattro zampe e di collari GPS sempre più precisi, passando per i lancia-palline elettronici e le ciotole programmabili 3.0, segno di un mercato sempre più fiorente e diffuso: basti pensare che delle 3 famiglie italiane su 10 che accolgono un animale domestico, soprattutto cani (63,3%) e gatti (38,7%) come riportato da Eurispes, il 22% degli italiani ha destinato una somma di denaro maggiore rispetto al passato alla cura dei propri pet e allo stesso tempo aumenta chi spende da 51 a 100 euro mensili per le loro esigenze, passando dal 15,4% del 2017 al 31,4% emerso dall’ultima rilevazione.