Situazione ancora molto difficile sulle Dolomiti, intorno ad Agordo, dove nel pomeriggio di ieri è improvvisamente divampato un disastroso incendio innescato dalla caduta di un albero sui fili dell’alta tensione tra Taibon Agordino e Cencenighe: il forte vento di foehn ha raggiunto i 130km/h nelle valli dolomitiche, arrivando a 77km/h a Cortina, a 71km/h ad Agordo, a 64km/h a Longarone. Il suolo è molto secco per l’assenza di piogge degli ultimi mesi, e le temperature proprio nel pomeriggio di ieri hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati per il periodo:
- +31°C ai 325 metri di Feltre
- +29°C ai 389 metri di Belluno
- +28°C ai 611 metri di Agordo
- +25°C agli 865 metri di San Martino d’Alpago
- +25°C ai 770 metri di Siror
- +23°C ai 1.036 metri di Predazzo
- +22°C agli 870 metri di San Tomaso Agordino
- +21°C ai 1.322 metri di Tonadico
- +21°C ai 1.000 metri di Alleghe
- +20°C ai 1.230 metri di Cortina d’Ampezzo
- +17°C ai 1.610 metri di Ces a San Martino di Castrozza
- +13°C ai 2.012 metri del Passo Rolle
Fortunatamente stamattina il vento si è calmato e le squadre dei soccorritori dopo una notte di cammino sono riuscite a raggiungere il bivacco Bedini, nei pressi del canalone dove si erano rifugiati i due giovani escursionisti di 34 e 29 anni, Michel e Andrea, che erano rimasti bloccati da ieri, quando il rogo li aveva sorpresi in montagna. I ragazzi stanno bene, anche se sono provati dopo una notte trascorsa in un canalone innevato a 1.500 metri di quota per proteggersi dall’inferno di fuoco. “Ce la siamo vista decisamente brutta abbiamo tenuto il peggio, il vallino ci ha salvato, era un inferno in terra, abbiamo trovato il sentiero per riportarci nel canalino. Piovevano alberi in fiamme, sassi, era un disastro. Stavamo scendendo dal sentiero del Canale della Besausega quando abbiamo sentito un rombo e in un istante le fiamme erano a 50 metri di distanza“.
Intanto nella notte l’incendio si è ulteriormente propagato. In queste ore stanno lavorando 4 Canadair, numerosi elicotteri e centinaia di uomini a terra. La situazione meteo nelle prossime ore cambierà drasticamente: dal pomeriggio/sera di domani, Venerdì 26 Ottobre, inizierà a piovere dapprima in modo debole, poi nel corso del weekend in modo sempre più intenso. Tra Domenica e Lunedì cadrà una vera e propria “valanga” di pioggia (oltre 200–250mm sull’area dolomitica), anche se non farà freddo (la neve rimarrà confinata oltre i 2.000/2.200 metri di altitudine).
