Dopo una caduta accidentale una quindicenne di San Giuseppe Vesuviano aveva riportato una frattura bilaterale del bacino. Il quadro clinico, sottoposto all’attenzione di numerosi specialisti, era stato giudicato troppo compromesso per azzardare un intervento chirurgico a causa di ossa ‘di vetro‘, dunque troppo fragili. Per la giovane non restava altra soluzione che la sedie a rotelle a vita, essendo anche affetta da una forma di osteogenesi imperfetta, malattia genetica rara che comporta una fragilità ossea e osteoporosi giovanile. A ridarle speranza, però, è stato un ospedale di quella tanto disprezzata sanità del Sud Italia: al ‘San Giuseppe Moscati‘ di Avellino ha trovato il suo angelo.

La giovanissima paziente è stata dimessa da qualche giorno, fanno sapere dall’ospedale, e ha già iniziato la fase riabilitativa. Il team di medici che ha portato a termine l’intervento chirurgico sta ora lavorando a una pubblicazione scientifica sul caso, la cui particolarità sta nel fatto che si tratta di un’operazione che non ha ancora alcun riscontro sul piano divulgativo internazionale della letteratura medica.