E’ decollato a bordo del Falcon 9 di SpaceX alle 04:21 del mattino dalla base di Vandenberg in California Saocom 1A, il primo della costellazione composta da due satelliti per l’osservazione della Terra, realizzata dal Conae l’ente spaziale argentino.
Saocom 1A – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – sarà equipaggiato con un radar ad apertura sintetica Sar in banda L e il lancio del secondo componente Saocom 1B, è previsto per il 2019. I due satelliti insieme ai quattro della costellazione italiana COSMO-SkyMed forniti di radar ad apertura sintetica in banda X, formeranno il sistema SIASGE (Sistema Italo-Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze). La missione sta procedendo in modo nominale e il segnale di Saocom 1A è stato ricevuto dalla stazione di controllo dell’ASI situata a Malindi in Kenya, un’ora dopo il lancio. Malindi, continuerà a monitorare i parametri ogni 12 ore per tutta la durata della missione.

Obiettivo finale del progetto è l’integrazione dei dati e delle applicazioni delle due costellazioni che forniranno preziose informazioni per la gestione e la prevenzione delle emergenze naturali e ambientali. L’Asi fornirà supporto alla missione con la sua base di Matera mentre l’Argentina metterà a disposizione l’uso dei dati di Saocom e la sua base di Cordoba. Insieme, Saocom e Cosmo-SkyMed faranno parte di un sistema unico al mondo per la gestione delle emergenze a livello globale.
“È un momento che attendevamo da anni. L’accordo tra Italia e Argentina per Siasge, il grande progetto che mette assieme Cosmo SkyMed e Saocom, data a più di dieci anni fa e finalmente oggi possiamo festeggiare il successo dell’industria argentina, della collaborazione italiana, ma soprattutto le prospettive industriali che potrà nascere con lo sfruttamento di questi dati. La costellazione unisce infatti la banda X di Cosmo con quella L di Saocom, facendone un sistema satellitare unico al mondo, capace di fornire un fondamentale supporto in diversi campi, dall’agricoltura, alla gestione delle emergenze, al monitoraggio ambientale e urbanistico, tutti fattori fondamentali per la società moderna e in grado di produrre una notevole quantità di risorse economiche,” spiega Battiston. “Gli appuntamenti con l’Argentina non finiscono qui: in attesa del lancio di Saocom 2 previsto a fine anno, a Buenos Aires compileremo il terzo capitolo, The Latin Carabbean Chapter, per l’International Space Forum, dopo le prime due tappe a Trento e a Nairobi in Kenya. Lo spazio, la ricerca spaziale e la formazione in questo campo come volano fondamentale di uno sviluppo sostenibile per le società ed economie e emergenti.”