Vaccini, procura di Roma: nessun collegamento con l’autismo

Sul piano giuridico non vi è alcuna prova scientifica in grado di dimostrare il nesso tra vaccino, sindrome dello spettro autistico, malattie autoimmuni“: lo ha rilevato la Procura di Roma, citando anche pronunce della Cassazione, nelle tre pagine del provvedimento cui si chiede di archiviare un’indagine scattata in seguito ad alcuni esposti in merito all'”eventuale tossicità dei vaccini” e il “loro collegamento con lo sviluppo di patologie come l’autismo” oltre alla “correttezza delle condotte tenute dai membri delle commissioni come l’Aifa e l’Ema in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche“.

I reati ipotizzati erano delitti colposi contro la salute pubblica e commercio o somministrazione di medicinali guasti. Per i pm, affermare che i vaccini possano causare l’autismo o altre patologie “sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come il vaiolo e poliomelite, significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi, rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente“. Il fatto che i vaccini “possano avere delle reazioni avverse, sopratutto a carico del sistema neurologico, rientra nella letteratura scientifica ma è fuor di luogo che l’incidenza in tal senso non è significativa o comunque tale da inficiare il rapporto costi-benefici, sempre presente nell’ambito medico“. Del tutto destituita di ogni fondamento infine l’accusa che “dietro l’obbligatorietà della vaccinazione vi sia scopo di ‘ingrassare’ i bilanci delle società farmaceutiche“.