Ritenuto elisir di lunga vita per le sue proprietà medicali, il vincotto pugliese è ricco di vitù. Scopriamo quali e la ricetta per prepararlo in casa Il vincotto pugliese vanta antichissime origini, tanto che i Romani, si dice, lo usavano come ingrediente per arricchire carni ed altri piatti e nelle torte come edulcolorante prima che venisse introdotto lo zuccheero di canna. Diluito in alcuni casi con acqua, diventava una dolce bibita energetica dal potere fortemente inevriante.
Il vincotto pugliese, è un dato di fatto, vanta numerose proprietà: serve a combattere i malanni stagionali, è ricco di antiossidanti che combattono cancro e malattie cardiovascolari, è un ottimo antinfiammatorio contro tosse, raffreddore, primi stadi febbrili.
Prodotto da varietò di uve rosse pugliesi da vino, autoctone della zona (Negroamaro, Primitivo, Malvasia), si prepara così: occorrono 4 litri di mosto d’uva, filtrato, appena pigiato, con l’ausilio di un colino. Lasciatelo bollire in una grossa caldaia di rame o acciaio per 3 ore, aggiungendo la stessa quantità di zucchero, mescolando con un cucchiaio di legno.

Otterrete il vincotto, denso e filante quasi come il miele, imbottigliato ancora caldo e chiuso ermeticamente ancora caldo. Si conserva per circa 1 anno ed è estremamente versatile come condimento per cartellate, taralli neri, torrone con vincotto. Si sposa benissimo con ricotta fresca, alcuni formaggi teneri, il prosciutto crudo, lo yogurt, ma anche gelati e usato per prepare cocktail e drink.
