130 anni sono tanti, indubbiamente, ma ai chilogrammi non volevamo rinunciare, nonostante la loro longevità. L’unità di misura in servizio da oltre un secolo va ora in pensione, e saranno rinnovate anche altre sue “colleghe” ben note, come ampere, kelvin e mole. A rivoluzionare parametri storici sono gli scienziati di 60 paesi riuniti a Versailles per la XXVI Conferenza generale dei pesi e delle misure. Venerdì dovranno votare per ridefinire i nuovi parametri del Sistema Internazionale delle Unita’ di misura (SI), che entreranno poi in vigore il 20 maggio 2019.

Dunque un chilo non peserà più, effettivamente, un chilo, ma per noi concretamente non cambierà nulla. Il chilogrammo e altre tre unità di misura saranno ristabiliti sulla base di costanti fisiche universali, riproducibili ovunque, rendendo fruibile una misurazione più precisa ai laboratori di tutti il mondo. E questo avrà importanti conseguenze anche nella ricerca e nell’industria. Fino a questo momento l’unico chilogrammo su cui si basano tutti gli altri è un cilindro di metallo di platino-iridio, il “Grand Kilo” (Grand K), conservato in un caveau sotto tre campane di vetro, nella sede dell’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure, a Sevres, vicino Parigi. Questo prezioso oggetto verrà ora sostituito da una formula scientifica che definisce la massa esatta di un chilo, quindi invariabile nel tempo e universale.
