Facile come bere un bicchiere di latte. Rendere più semplice affrontare una crisi epilettica: questo è l’obiettivo della collaborazione fra Aice (Associazione Italiana contro l’epilessia) Veneto, Lice (Lega italiana contro l’epilessia) e Lattebusche. Cosa c’è in fondo di più comune di un cartone del latte? Ed ecco quindi che la cooperativa con sede a Busche (Belluno), da oltre 60 anni attiva nel settore lattiero caseario, darà il via ad una duplice campagna di sensibilizzazione sull’epilessia. Una patologia molto comune: colpisce mezzo milione di persone in Italia, con 30mila nuovi casi l’anno. E nel Veneto a soffrire di epilessia sono 40mila persone. Un qualcosa di comune, ma che ancora soffre di stereotipi duri da sradicare, essendo trattata come una malattia oscura, da nascondere. Non per Lattebusche: da dicembre a maggio, infatti, nei punti vendita «Bar Bianco» (quello storico di Busche, nato nel 1969, e tutti gli altri aperti dalla cooperativa lattiero casearia), campeggeranno dei cartelloni che riportano le 8 regole da seguire in caso di crisi epilettica. Una campagna di affissioni che raggiungerà così almeno 1,5 milioni di persone, tante sono quelle che in 6 mesi passano per i «Bar Bianco». Non solo: in occasione della giornata mondiale dell’epilessia – l’11 febbraio – trecentomila cartoni Lattebusche (fino a esaurimento) riporteranno su un lato le stesse regole. E l’impegno della cooperativa non finisce qua: le regole saranno stampate anche in oltre 100mila volantini pubblicitari che saranno distribuiti, anche in questo caso fino a maggio.

«Ben vengano campagne di sensibilizzazione su larga scala – afferma Oriano Mecarelli, presidente Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) e epilettologo al Policlinico Umberto I Università La Sapienza di Roma –. È essenziale investire in programmi globali per diffondere conoscenza sull’epilessia e sulle sue terapie. Una duplice azione: culturale da un lato, scientifica dall’altro. La ricerca infatti sta progredendo e aprendo nuove frontiere su vari obiettivi strategici. Dallo sviluppo di terapie più efficaci, sia per chi è resistente ai farmaci attuali sia con la “medicina di precisione” personalizzata ad hoc sul paziente, alla prevenzione, con il blocco dei processi che portano allo sviluppo della patologia e ai casi di morte improvvisa in persone con epilessia».
«La crisi epilettica rappresenta la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole – ricorda Stefano Bellon, presidente Aice Veneto –. In realtà quattro casi su cinque si risolvono autonomamente o con la somministrazione di un farmaco. Per questo sensibilizzare è fondamentale: ancor oggi la crisi epilettica fatica a venire vista per quello che è, un qualcosa che non deve spaventare, ma che si risolve. Ringraziamo Lattebusche, iniziative come queste vanno nella direzione giusta: sensibilizzare, aumentare conoscenza e attraverso questa abbattere falsi miti».
«Ci sono dei messaggi di salute che vale la pena ricordare a tutti i cittadini e in particolare a chi soffre di epilessia – afferma Francesca Russo, Direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria Regione Veneto –. Prima di tutto: adottare uno stile di vita attivo. L’attività ?sica nella quotidianità o lo sport hanno effetti positivi neurologici, medici e psicosociali nelle persone con epilessia in quanto possono ridurre la frequenza delle crisi e la depressione. È utile evitare alcol e nicotina, sostanze tossiche che creano dipendenza: fanno male in generale e inoltre l’alcol può interferire con gli effetti dei farmaci. Ma soprattutto voglio sgombrare il campo da dubbi: le vaccinazioni non causano né aggravano l’epilessia. Le persone clinicamente stabili che soffrono della patologia possono essere vaccinate in tutta sicurezza».
Le otto regole
I numeri del Veneto e la sensibilizzazione
In Veneto l’epilessia colpisce 40mila persone, così suddivise per provincia: Padova 7.680, Verona 7.520, Treviso 7.200, Vicenza 7.040, Venezia 6.960, Rovigo 1.920, Belluno 1.680. L’iniziativa coinvolge attivamente anche il Comune di Padova, ed è stata presentata durante una mattinata nella quale oltre agli attori istituzionali sono state raccontate anche alcune testimonianze di persone colpite da epilessia. Continua così l’opera di sensibilizzazione che ha visto, il 9-10 febbraio scorso, Padova al centro del convegno nazionale «Update in epilettologia». Aggiornamento scientifico e testimonianze: come quelle che Aice Veneto sta portando nelle scuole della regione, con incontri che hanno coinvolto più di mille persone fra genitori e personale scolastico.