“Ci saranno anche loro, le sentinelle del mare, i pescatori di Ischia che hanno partecipato alle operazioni sui fondali marini, conclusesi con lo svolgimento dell’ultima missione. Domani l’incontro con il Ministro Sergio Costa, alla Federico II di Napoli, dove illustrerò i risultati di Ischia Clean Blitz. Purtroppo siamo stati costretti a rinviare ulteriormente il briefing stampa a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Domani, i pescatori con l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” saranno all’importante conferenza in programma presso la Sala Congressi della Federico II in Via Partenope, 36, a Napoli”: lo ha annunciato Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” alla guida dell’operazione “Ischia Clean Blitz” alla quale hanno aderito in modo compatto tutti i sindaci dell’Isola, scesi in campo per la difesa del mare ed i pescatori.
“Le operazioni si sono concluse con lo svolgimento dell’ultima missione. Sono stati raccolti più di 10 quintali di immondizia trovati sui fondali marini di Ischia. La gestione di un’Area Marina Protetta richiede prima di tutto una condivisione degli obiettivi con gli operatori del mare. Questa operazione – ha proseguito Miccio – ci ha permesso di lavorare con la piccola pesca costiera e di coinvolgere i pescatori in un’attività di civiltà quale la raccolta di rifiuti galleggianti. Tutti insieme per migliorare la qualità del mare. Ben 12 immersioni, 4 gruppi di sub specializzati, affiancati da altri 10 sub per video e foto sui fondali marini, motovedette della Guardia Costiera, il nucleo subacquei dell’Arma Carabinieri, pescatori e volontari, tutti insieme. in campo anche i mezzi dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, le motovedette della Guardia Costiera ed il nucleo subacquei dell’Arma dei Carabinieri, ma anche barche da pesca e pescherecci. Si sono uniti tutti i Comuni di Ischia per la salvaguardia dei fondali marini con il coordinamento di un’Area Marina Protetta, in questo caso quella del “Regno di Nettuno e della Capitaneria di Porto” .
“Abbiamo trovato pezzi di barche, bottiglie di plastica, sacchetti di plastica, lattine, un cappello, un superliquidator, tubi di plastica, molte carte di caramelle – ha dichiarato Miccio – posate e bicchieri di plastica, cassette per la frutta rotte. Ed ancora nasse, secchi, bottiglie di vetro, copertoni di ruote, pezzi di barche di vetroresina, anche tubi di plastica, pezzi di rete, cime, lattine di alluminio, ciabatte in plastica, mazze di scopa. Abbiamo constatato che non c’era, per fortuna materiale molto inquinante e dunque i fondali marini di Ischia sono sicuri”.
