La Liguria è stata tra le regioni più devastate dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia all’inizio di questa settimana. La strada per Portofino praticamente non esiste più, crollata sotto i pesanti colpi del vento e delle mareggiate. Stesse mareggiate che hanno creato numerosi problemi lungo tutta la costa e che hanno distrutto oltre la metà delle 390 barche ormeggiate al porto di Rapallo. Le onde alte fino a 10 metri si sono infrante per ore sulle scogliere, arrivando persino a rompere la diga, alta 6,5 metri. Un gruppo di diportisti è rimasto bloccato sulla diga per alcune ore nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 ottobre, dopo il crollo di una ventina di metri delle mura.
Il gruppo era costituito da una ventina di persone. In soccorso sono arrivati i vigili del fuoco, i sommozzatori, la squadra di Rapallo e 2 squadre di soccorso acquatico. Le persone si trovavano in grave pericolo a causa della furia della mareggiata ed erano anche assetate, affamate e alcune in stato di ipotermia per le lunghe ore trascorse al freddo. Le operazioni sono state condotte tramite l’ausilio di un gommone messo a disposizione dal Circolo Nautico Rapallo. I sommozzatori hanno fatto la spola fra il molo e banchina, portando a bordo i diportisti e trasportandoli al presidio sanitario allestito per l’occasione presso i locali del circolo nautico, come potrete vedere nel video in fondo all’articolo.
Il governatore Giovanni Toti ha firmato la richiesta dello stato di emergenza per i danni che potrebbero raggiungere centinaia di milioni.
