Per decine di milioni di persone che vivono nelle città di tutto il mondo, l’inquinamento atmosferico crea una lunga serie di gravi pericoli per la salute. Non a caso, l’OMS definisce l’inquinamento atmosferico il “nuovo tabacco”, con gli oltre 7 milioni di morti all’anno che provoca in tutto il mondo. Oltre l’80% delle persone nelle aree urbane che monitorano l’inquinamento dell’aria sono esposte a livelli che superano le soglie ritenute sicure dall’OMS.
Secondo gli Stati Generali della Green Economy, l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di morti premature a causa dell’inquinamento dell’aria: nel 2016 il valore limite europeo per il PM10 è stato superato in 33 aree urbane, localizzate soprattutto al Nord, e l’82% della popolazione risulta esposta a livelli medi annuali superiori a quelli indicati dall’OMS.
Esistono però alcuni modi per combattere questi effetti negativi sulla salute. I livelli di inquinamento sono più alti durante le ore affollate, come l’ora di punta della mattina o della sera. Evitare di stare all’aperto o di praticare attività fisica in questi momenti o lungo strade trafficate è la soluzione migliore. Nei giorni in cui i livelli di inquinamento sono estremamente alti, sarebbe prudente evitare o almeno ridurre l’intensità o la durata degli esercizi. Per questi ultimi, le ore mattutine, ad eccezione di quelle di punta, sono le migliori poiché i livelli di ozono sono più bassi. Anche la luce solare contribuisce ad aggravare l’inquinamento da ozono nel corso della giornata. Meglio fare attività fisica in parchi, zone alberate o strade poco trafficate.

Le persone che soffrono di malattie cardiache e polmonari dovrebbero prestare particolare attenzione. I tassi di mortalità sono più alti nei giorni di alta concentrazione di ozono. Bambini e anziani sono i soggetti più vulnerabili. Per quanto riguarda la pratica di indossare mascherine chirurgiche, Garland dichiara che non sono efficaci nel filtrare le polveri sottili.
