A 100 anni dalla fine della I Guerra Mondiale, gli storici ritengono che riconoscere il contributo dei musulmani possa aiutare ad affrontare le questioni contemporanee come l’islamofobia. “I soldati musulmani sono stati dimenticati nel tempo. La versione dell’estrema destra è che i musulmani non abbiano mai fatto nulla per noi. In realtà, con fatti che risalgono ad oltre 100 anni fa, possiamo dire che i musulmani hanno combattuto e sono morti per la storia e la sicurezza dell’Europa”, dichiara Hayyan Bhabha della Muslim Experience.
Si stima che oltre 1,5 milioni di soldati indiani abbiano combattuto per difendere la Gran Bretagna. Di questi, 400.000 erano soldati musulmani. Muslim Experience sta lavorando per sottolineare il contributo globale dei soldati islamici alla I Guerra mondiale e dichiara che aumentare questa consapevolezza potrebbe far tacere la retorica anti-musulmana dei gruppi di estrema destra di oggi della Gran Bretagna. Bhabha dichiara che il suo team sta scoprendo nuove informazioni sul loro ruolo nel conflitto mondiale: “Accedendo agli archivi di 19 Paesi, abbiamo scoperto che oltre 4 milioni di musulmani hanno combattuto o servito come manodopera durante la guerra”.

I gruppi come Muslim Experience desiderano che siano raccontate le storie dei soldati. Bhabha crede che alcuni giovani musulmani non conoscano la storia militare britannica perché credono che non li riguardi. “Il modo in cui è insegnata attualmente è molto centrato sull’Europa. La storia che viene insegnata non mostra la vera diversità di chiunque ha preso parte alla I Guerra Mondiale”, ha aggiunto.
Con il ricordo del 100° anniversario della fine della I Guerra Mondiale, storici e discendenti dei soldati stanno lavorando affinché il contributo dei musulmani non venga dimenticato. Luc Ferrier, presidente di Forgotten Heroes 14-19, dichiara: “Se il mondo vuole davvero stendere la mano verso la comunità islamica internazionale, deve conoscere l’enorme contributo che queste persone hanno dato, combattendo una guerra che nessuno di loro stava facendo”.