Riduzione dei consumi, riciclo, riutilizzo: questi i tre pilastri sui quali poggia l’economia circolare. Un modo nuovo di intendere l’intera catena di produzione e elemento chiave per una gestione in grado di tutelare le risorse del pianeta e che riduca l’impatto sui cambiamenti climatici. In questo scenario, quale ruolo gioca il packaging? Quali soluzioni adottare in grado di ridurre l’impatto sui cambiamenti climatici?
Saranno questi i temi che animeranno il dibattito della tavola rotonda “Sustainable packaging and conservation” che si terrà giovedì 6 dicembre nella Room Vienna nell’ambito della COP24. La tavola rotonda organizzata da Forest For Future – associazione che promuove un equilibrio che va dalla conservazione e sfruttamento sostenibile delle foreste, alla lavorazione del materiale, fino alla diffusione di prodotti cartari sostenibili e all’educazione per un corretto riciclo – prenderà spunto da studi italiani condotti dall’Università Bocconi e vedrà la partecipazione di:
- Francesco Bertolini, docente di Public Management and Policy presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi e Presidente di Forest for Future
- Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali di Novamont e Direttore della testata Valori
- Librian Angraeni, Vice Direttrice Sustainability Manager & Stakeholder Engagement di Asia Pulp & Paper
- Roberta Ianna, Senior Advisor Direzione per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Francesco Bertolini, Presidente dell’Associazione Forest For Future ha dichiarato: “L’emergenza climatica ci vede ormai tutti protagonisti. Siamo chiamati ad affrontare la questione in maniera proattiva ripensando tutti processi, a partire da una progettazione che tenga conto fin dall’inizio del ciclo di vita del packaging stesso in quanto prodotto. La posta in gioco è alta ed è importante che realtà che hanno sviluppato competenze, conoscenze e reti nell’ambito della sostenibilità e dell’economia circolare collaborino e promuovano una visione estesa della responsabilità sociale d’impresa.”
