L’atteso touchdown di Hayabusa sull’asteroide Ryugu è più complicato del previsto. L’agenzia spaziale giapponese ha analizzato più di 200 foto scattate dai due piccoli rover Minerva, rilasciati a settembre, dichiarando che nessuna di esse evidenzia un’area priva di massi e omogenea, essenziale per l’atterraggio della sonda, inizialmente previsto a per fine ottobre e poi posticipato all’inizio del 2019. La Jaxa – riporta Global Science – ha dichiarato di non voler ancora rinunciare all’atterraggio di Hayabusa e alla raccolta dei campioni dalla superficie e di voler continuare ad analizzare i dati raccolti dalla sonda per individuare un sito di landing adeguato.

Le informazioni raccolte da Hayabusa evidenziano delle somiglianze tra Ryugu e Bennu, l’asteroide obiettivo della missione Nasa Osiris Rex: una delle caratteristiche che accomuna i due oggetti celesti è la presenza di una superficie irregolare e ricca di rocce sporgenti.
Gli obiettivi di Hayabusa, che ha raggiunto Ryugu nel giugno scorso, prevedono l’analisi della superficie di Ryugu in remote sensing grazie ai rover e al lander, Mascot, rilasciato a ottobre. La seconda fase della missione prevede l’atterraggio della sonda sull’asteroide e la raccolta dei campioni da effettuare in due momenti diversi. Una volta portati a termine questi compiti, Hayabusa si dirigerà di nuovo verso la Terra, con arrivo previsto nel 2020.
