Premio SpazioCinema: ecco come l’arte diffonde la cultura scientifica e spaziale

Ieri, 19 dicembre, alle 21, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma si è svolta la seconda edizione del Premio SpazioCinema, realizzata in collaborazione con il Giornale dello Spettacolo del gruppo Globalist.
A salire sul parco artisti, scrittori e scienziati che si sono distinti nel corso dell’anno per attività che, volontariamente o involontariamente, hanno favorito la diffusione della cultura scientifica in generale e di quella spaziale in particolare, attraverso le diverse forme di arte che distinguono gli artisti che saranno premiati per la serata.

Quest’anno a ricevere la targa sono stati l’astrofisica e scrittrice Licia Troisi, il jazzista Paolo Damiani, Paolo Fallai Presidente delle Biblioteche di Roma, la produttrice Matilde Barbagallo e la regista Paola Randi, il produttore e regista Marc Havican autore del documentario Eva 23, sull’attività extraveicolare nella quale l’astronauta Luca Parmitano rischiò la vita per un guasto alla tuta. Il documentario, inedito in Italia, è stato proiettato per l’occasione.

Lo spazio è stato conquistato da poco, il prossimo anno festeggeremo i 50 anni dalla conquista della Luna, da poco abbiamo celebrato i 60 anni dal lancio del primo satellite artificiale. In questi pochi anni però lo spazio è diventato onnipresente, non ce ne accorgiamo ma tutti i giorni utilizziamo applicazioni che dipendono dai satelliti, dall’osservazione della Terra dallo spazio. Lo spazio ci invade, ci coinvolge e quindi è importantissimo che per avvicinare tutti allo spazio, alla scienza e alla tecnologia spaziale si utilizzino tutte le forme di espressione umana, visive, musicali“, ha dichiarato ieri sera il commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Piero Benvenuti.

In collegamento da Houston, l’astronauta italiano dell’ESA Luca Parmitano – che a luglio 2019 tornerà sulla Stazione spaziale internazionale con la missione Esa “Beyond” durante la quale assumerà, primo italiano, il comando della ISS – ha premiato Marc Havican (anche lui negli States).
Parmitano si è complimentato con la produzione di “Eva 23” perché “in pochi minuti sono stati in grado di catturare un momento molto particolare nella storia dello spazio, un’avventura che fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi, con la risoluzione di un problema sconosciuto. Sono riusciti a trasformarlo in un messaggio positivo che è quello che noi come astronauti vogliamo sempre passare“.
Successivamente l’astronauta Roberto Vittori ha presentato  il trailer del docufilm “Lunar City” di Alessandra Bonavina, realizzato con il patrocinio dell’ASI e in collaborazione con la NASA: dovrebbe essere pronto nel luglio 2019 per il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna.