Corsa all’acquisto di doni e prodotti alimentari in questo weekend precedente al Natale per circa 6,3 milioni di italiani che, tra oggi, domani e lunedì affolleranno strade e negozi per trovare gli ultimi regali da mettere sotto l’albero o le leccornie da mettere in tavola per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale. Un rush finale di clienti che dovrebbe valere circa 3,8 miliardi di euro di vendite. È quanto emerge dall’indagine Confesercenti-SWG sui consumi di Natale. Quest’anno ogni italiano spenderà infatti per i regali 285 euro, mentre per la cena della Vigilia e il Pranzo di Natale il budget quest’anno è di 112 euro a famiglia, in leggera crescita (+0,2%) sullo scorso anno. A casa o fuori, ma se possibile a tavola. La tradizione del Natale è sempre più enogastronomica e gli italiani – nonostante le incertezze – non tagliano il budget per la cena della Vigilia e per il pranzo del 25 dicembre: quest’anno, per imbandire la tavola, spenderanno complessivamente 2,8 miliardi di euro, lo 0,2% in più del 2017, per una media di 112 euro a famiglia, il dato più alto dal 2007. E a trainare, per una volta, è il Centro: qui la media è di 119 euro, oltre il 13% in più delle regioni del Nord Est (105 euro), che registra la spesa più bassa.

I regali. I doni più gettonati sono libri (segnalati dal 41% degli intervistati), capi d’abbigliamento (38%), regali gastronomici (33%), vini (20%), accessori moda, giochi o videogiochi e prodotti tecnologici, tutti e tre al 19%. Più distanti nella classifica dei doni più acquistati l’arredamento/cose per la casa (indicati dal 14%), gli elettrodomestici (11%), seguiti da calzature (8%) e viaggi (4%). Molto diversa, invece, la classifica dei regali che gli italiani vorrebbero trovare sotto il proprio albero. In cima alle preferenze, a grande distanza, ci sono i buoni acquisto, da spendere come e quando si vuole nei negozi di propria scelta e desiderati dal 20% degli intervistati. Seguono i libri (16%), i prodotti tecnologici ed i regali enogastronomici (entrambi al 15%), poi capi d’abbigliamento (13%), profumi o cosmetici (8%), smartbox o simili (5%), arredamento/cose per la casa (4%) e infine gioielli e giochi (entrambi al 2% delle preferenze).
