Sono sempre di più gli adolescenti e gli studenti universitari che si connettono con gli amici tramite smartphone o tablet nel cuore della notte, ma secondo una recente ricerca statunitense il fenomeno sarebbe preoccupante perché queste comunicazioni avvengono anche durante il sonno e spesso chi ha inviato il messaggio non ricorda di averlo fatto. Aumentano dunque, tra i cosiddetti Millennials, le vittime inconsapevoli dello ‘sleep texting’, ovvero l’invio di messaggi mentre si sta per prendere sonno o si è ancora addormentati. Le comunicazioni inviate ai propri contatti sono spesso prive di senso e dunque, più che pericolose, sono spesso imbarazzanti. A porre l’attenzione sul problema è stata una ricerca condotta su 372 ragazzi dalla Villanova University, pubblicata sulla rivista Journal of American College Health. “La maggior parte non aveva memoria del fatto di aver inviato messaggi o del loro contenuto – spiega Elizabeth B. Dowdell, prima autrice dello studio – il fatto di non ricordare non è sorprendente, poiché la ricerca sul sonno ha scoperto che le persone che si svegliano dopo aver dormito per più di qualche minuto non sono in grado di ricordare gli ultimi minuti prima di addormentarsi“.

