I cambiamenti climatici, l’obesità e la denutrizione sarebbero strettamente legate, ed andrebbero affrontate con un accordo globale simile a quello di Parigi (firmato nell’ambito della COP21 del 2015): lo chiedono membri di una commissione istituita da “Lancet“, secondo cui servono politiche che contrastino gli interessi delle grandi compagnie.
La produzione di cibo è una delle principali cause dei cambiamenti climatici. “Finora la denutrizione e l’obesità sono stati visti come problemi opposti. In realtà sono entrambi spinti dallo stessa sistema di produzione del cibo poco salutare e iniquo, spinto dalla stessa politica economica che è concentrata soltanto sulla crescita economica e ignora i problemi che crea per la salute e l’equità. I cambiamenti climatici hanno la stessa storia di profitti e potere che ignora i danni ambientali causati dal sistema attuale di produzione di cibo,” ha spiegato Boyd Swinburn dell’università di Auckland.
Le conseguenze della denutrizione, rileva il rapporto, riguardano oltre 200 milioni di bambini nel mondo, mentre 2 miliardi di persone hanno una deficienza di qualche micronutriente e 815 milioni di persone sono cronicamente denutrite. L’altra faccia della medaglia è l’obesità, che colpisce oltre 2 miliardi di persone nel mondo.
