Animali come giraffe, zebre e cammelli lasciati in balia del gelo a temperature inferiori allo zero. La giraffa con un gilet imbottito del circo Orfei di Brescia negli ultimi giorni è diventata virale sulle bacheche social, sollevando sdegno e dibattiti sul web, sulla riduzione in schiavitù degli animali per il divertimento degli umani. Sul posto sono dunque intervenuti i carabinieri forestali: il circo Orfei, nel quartiere di San Polo, e il benessere degli animali erano già sotto indagine da diverso tempo. Non solo la giraffa, ma anche due zebre e alcuni cammelli erano lasciati in condizioni non rispettose delle linee guida imposte dalla Commissione scientifica Cites del ministero dell’Ambiente in vigore dal 2010. La temperatura prevista per queste specie esotiche non può scendere sotto i 12 -15 gradi, spiegano i carabinieri in un comunicato stampa, ricordando che sabato mattina, giorno dei controlli, il termometro segnava 0 gradi.

Ma non basta, perché da ulteriori controlli è emerso che gli alloggi di questi lavoratori irregolari, sono risultati essere in condizioni precarie, all’interno di un camion adibito a giaciglio di fortuna. I deferiti rischiano la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato. Il personale dell’Ats di Brescia intervenuto sul posto assieme ai militari dipendenti dal Nucleo investigativo e dalla stazione Carabinieri Forestale di Brescia, procederà ora alla contestazione delle violazioni delle norme del Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e igienico sanitario.
