Avete mai provato quel dolore acuto e improvviso nel petto, che sembra togliere il respiro per qualche secondo? Potrebbe essere una condizione chiamata Sindrome di cattura precordiale (PCS). La buona notizia è che a differenza di un infarto, non è pericolosa né letale, il dolore non si diffonde in altre aree del corpo e non causa altri sintomi. Il dolore è invece localizzato in un’area al centro o a lato del petto, solitamente non più larga di 1-2 dita. Da qui l’aggettivo “precordiale”, che significa “davanti al cuore”.
La PCS sparisce altrettanto rapidamente e improvvisamente di come si presenta, con le sessioni che solitamente durano tra 30 secondi e 3 minuti. Non ci sono altri sintomi e non ci sono segni duraturi. La respirazione può rendere il dolore più intenso e secondo alcune persone i respiri brevi aiutano ad alleviare i sintomi. Altri, invece, sostengono che un respiro profondo possa risolvere la situazione. Ma nonostante sia molto, molto raramente pericolosa e nonostante sparisca da sola, potrebbe provocare ansia e ripetuti respiri brevi possono causare vertigini e capogiri.

Ma esattamente cosa provoca il dolore? La verità è che non si sa con precisione, ma la maggior parte degli esperti ritiene che il dolore sia causato dall’irritazione o dallo schiacciamento dei nervi nel rivestimento interno della gabbia toracica, la pleura. Non è tuttavia causata da danni al cuore o ai polmoni.
Fortunatamente, con la crescita il problema tende a sparire. Gli episodi sono meno frequenti man mano che si avanza con l’età e solitamente cessano completamente al raggiungimento dei 20-25 anni.