Il primo ad adottarlo negli Usa potrebbe essere lo stato di Washington. Il compost umano è un’alternativa dopo la morte alla tradizionale sepoltura o cremazione. E’ un metodo innovativo, la ‘recomposition‘ e consiste nel collocare il corpo del defunto all’interno di un contenitore per farlo decomporre in un terreno ricco di nutrienti, e in seguito può anche essere restituito alle famiglie. Il defunto viene dunque trasformato in concime. Il procedimento, secondo i promotori, avrebbe anche un impatto positivo sull’ambiente. “Tutti quelli che mi hanno scritto – ha spiegato il senatore democratico Jamie Pedersen, promotore del provvedimento che prevede lo smaltimento dei resti umani – sono entusiasti all’idea di diventare un albero o di avere una differente alternativa per se stessi”. Secondo Pedersen ci sarebbe anche un netto riscontro positivo in termini economici perché il ‘recomposing‘ costa meno di un funerale. La spesa media sarebbe di 5.500 dollari contro i circa 7.000 per una tradizionale sepoltura (dati per il 2017 della National Funeral Directors Association).
Niente cremazione né sepoltura: arriva la possibilità di ‘diventare’ compost umano, ecco come funziona la ‘recomposition’
