La chiamano ‘pelle di gallina’ e spesso è sottovalutata, ma la cheratosi pilare può nascondere una grave intolleranza

La cheratosi pilare è un disturbo cutaneo molto diffuso: è un’affezione che altera la cheratinizzazione a livello dei follicoli piliferi. Nello specifico, la cheratosi pilare interessa gli orifizi dei bulbi piliferi di alcune aree del corpo. In genere, il disturbo cutaneo regredisce lentamente con l’età, per poi scomparire – nella maggior parte dei casi – in età avanzata. Tuttavia, esistono alcune forme di cheratosi pilare più gravi la cui risoluzione non si verifica in maniera spontanea.

La cheratosi pilare è dunque un disturbo cutaneo piuttosto diffuso, tanto che lo si può riscontrare in circa il 40% della popolazione adulta e nell’80% della popolazione pediatrica.Le zone colpite sono diverse: cosce, glutei e braccia sono le aree più interessate dalla cheratosi tra gli adulti, e nei bambini la stessa manifestazione si registra soprattutto nelle guance e nelle tempie.
Questo tipo di disturbo, inoltre, si manifesta indifferentemente in entrambi i sessi e senza distinzione di razza o etnia.

CAUSE
La causa è pressoché sconosciuta ed è inserita tra le malattie genetiche a trasmissione autosomica dominante. Tuttavia, le statistiche scientifiche mettono in evidenza che la cheratosi pilare appare più evidente in inverno, mentre nel periodo estivo la malattia subisce un leggero miglioramento: l’esposizione solare, che in molte turbe cutanee rappresenta la causa scatenante (es. lentigo solari, lentigo senili), sembra quindi attenuare notevolmente l’affezione.

Si manifesta come una sorta di bollicine ravvicinate e viene definita come “pelle di gallina” o “pelle di pollo”. Queste piccole bolle non hanno niente a che vedere con l’acne o con le allergie. Secondo alcuni specialisti la comparsa di questo inestetismo cutaneo sarebbe da imputare, in alcuni casi, all’intolleranza al glutine, ovvero a quell’ipersensibilità che alcune persone hanno nei confronti delle proteine che troviamo in grano, orzo, avena, farro e altri cereali, nonché alle carenze alimentari, in particolare vitamina A e acidi grassi, dovuti al cattivo assorbimento intestinale del glutine.

Non sempre la cheratosi è sintomo di intolleranza al glutine ma la probabilità aumenta se insieme alla comparsa di queste bolle notiamo anche altri sintomi: mal di stomaco o gonfiore, soprattutto dopo aver mangiato alimenti che contengono glutine; stordimento e capogiri, sempre dopo aver consumato cibi con glutine; pelle irritata, secca o pruriginosa; emicrania cronica; cambiamenti di umore repentini; fibromialgia.

Il consiglio, in questi casi, è quello di consultare uno specialista che possa fare verifiche e analisi più approfondite per indagare la causa della cheratosi pilare.