Se non bastassero i ratti impazziti intorno alle campagne di Cesena, a far crescere l’allarme sullo strano comportamento degli animali negli ultimi giorni in Emilia Romagna si aggiungono anche gli uccelli. Se i ratti invadono case e strade, si mordono tra loro e saltano sulle auto a Capannaguzzo e Gattolino, nella zona di Vergiano e dintorni, provincia di Rimini, stormi di uccelli si vanno a schiantare inspiegabilmente contro case e automobili.
Sono diverse le segnalazioni di persone rimaste esterrefatte dal comportamento dei volatili. Il racconto dei testimoni della prima segnalazione è davvero sconcertante: “Ero in cantina a fare dei lavoretti domestici. Era una bella giornata di sole. A un certo punto mio figlio mi è venuto a chiamare in modo concitato, dicendo che un centinaio di storni si era schiantato contro una delle nostre finestre e contro la parete delle case. Dopo l’impatto sul terreno c’erano alcuni uccelli che evidentemente erano solo tramortiti, perché di lì a qualche decina di minuti hanno ripreso il volo”.
Non si può negare che tra insolite invasioni di ratti impazziti e “comportamenti suicidi” degli uccelli, la situazione sia un po’ allarmante e avvolta nel mistero. Per Claudio Arrigoni, del Servizio territoriale agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, si tratta sicuramente di un fatto anomalo: “Quello degli stormi di uccelli impazziti è un fatto anomalo, a meno che non si trattasse di grandi vetrate che riflettendo il cielo azzurro li hanno ingannati, ma non mi sembra questo il caso. Forse era solo la ‘coda’ del branco che ha sbagliato manovra. Bisognerebbe però analizzare le carcasse per capire se invece si trattava di uccelli malati”. Solo l’esito delle verifiche da parte degli esperti potrà dirci quale sia la verità.

Il primo caso segnalato dello strano comportamento degli uccelli risale a circa una settimana, più o meno in concomitanza con la misteriosa invasione dei ratti nel Cesenate, che sembrerebbe essere dovuta alla chiusura di un allevamento di piccioni, da tempo in stato di abbandono. Il comune di Cesena ha fatto piazzare 12 esche che stanno dando buoni risultati: si sono contate già più di 200 carcasse. Al proprietario dell’allevamento di piccioni, invece, spetta occuparsi della derattizzazione dell’immobile e dei terreni di sua proprietà e della rimozione delle carcasse per lo smaltimento quotidiano. Poi dovrà a mettere in sicurezza l’ex allevamento e adottare tutti i provvedimenti necessari.