Il nuovo anno parte nel segno del risparmio. Tra domani, mercoledì 2 gennaio, e sabato 5 gennaio prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2019, primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Le prime regioni a partire saranno la Basilicata e la Sicilia martedì 2 gennaio, cui seguirà la Valle D’Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno sabato 5 gennaio. Particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, par a circa 280 euro a famiglia. E’ quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con Swg su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori.
Complessivamente, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. Solo 1 italiano su 4, il 25%, ha deciso già di non comprare. Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%.Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%). Alto l’interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori.
CALENDARIO REGIONE PER REGIONE:
Le prime regioni a partire saranno la Basilicata e la Sicilia, cui seguirà la Valle D’Aosta il 3 gennaio. Di seguito il calendario completo.
- ABRUZZO 5 gennaio – 5 marzo
- BASILICATA 2 gennaio – 2 marzo
- CALABRIA 5 gennaio – 5 marzo
- CAMPANIA 5 gennaio – 5 marzo
- EMILIA ROMAGNA Dal 5 gennaio
- LAZIO 5 gennaio – 15 febbraio
- LIGURIA 5 gennaio – 18 febbraio
- LOMBARDIA Dal 5 gennaio
- MARCHE 5 gennaio – 1° marzo
- MOLISE Dal 5 gennaio
- PIEMONTE Dal 5 gennaio
- PUGLIA 5 gennaio – 5 marzo
- TOSCANA 5 gennaio – 5 marzo
- UMBRIA Dal 5 gennaio
- VENETO 5 gennaio – 28 febbraio
- FRIULI VENEZIA GIULIA 5 gennaio – 31 marzo
- SARDEGNA Dal 5 gennaio
- SICILIA 2 gennaio – 15 marzo
- VALLE D’AOSTA 3 gennaio – 31 marzo
- PROVINCIA DI TRENTO: Le vendite di fine stagione possono essere effettuate durante tutto l’anno, previa comunicazione alla Camera di commercio
- PROVINCIA DI BOLZANO: Due periodi all’anno, determinati, per settori merceologici e per zone, dalla Camera di commercio. Distretto di Bolzano: 5 gennaio-16 febbraio a Bolzano, Andriano, Terlano, Nalles, Meltina, Laives, Vadena, Bronzolo, Ora, Egna, Montagna, Termeno, Magrè, Cortaccia, Cornedo, Nova Ponente, Nova Levante, Cortina, Salorno, Aldino, Trodena, Anterivo, S. Genesio, Sarentino, Appiano, Caldaro, Fiè; 16 febbraio-30 marzo a Renon, Tires, Castelrotto, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena. Distretto di Merano e Burgraviato: 5 gennaio-16 febbraio a Merano, Moso in Passiria, San Leonardo in Passiria, S.Martino in Passiria, Rifiano, Tirolo, Scena, Lagundo, Caines, Parcines, Avelengo, Marlengo, Verano, Plaus, Cermes, Lana, Postal, Gargazzone, San Pancrazio, Ultimo, Proves, Lauregno, Tesimo, Senale/S.Felice, Naturno. Distretto Valle Isarco: 5 gennaio-16 febbraio a Bressanone, Rio Pusteria, Fortezza, Varna, Rodengo, Naz –Sciaves, Luson, Velturno, Chiusa, Funes, Barbiano, Laion, Ponte Gardena, Vipiteno, Brennero, Racines, Campo di Trens, Val di Vizze, Villandro, Vandoies. Distretto Val Pusteria: 5 gennaio-16 febbraio a Brunico, Perca, Valdaora, Rasun Anterselva, Monguelfo, Valle di Casies, Braies, Villabassa, Dobbiaco, San Candido, San Lorenzo di Sebato, Falzes, Chienes, Terento, Gais, Selva dei Molini, Valle Aurina, Predoi, Sesto, Campo Tures; 16 febbraio-30 marzo a Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara. Distretto Val Venosta: 5 gennaio-16 febbraio a Curon, Glorenza, Sluderno, Malles, Lasa, Castelbello-Ciardes, Silandro, Laces, Martello, Tubre, Prato allo Stelvio, Certosa, Monte S. Caterina, Madonna; 16 febbraio-30 marzo a Resia, Stelvio, Maso Corto e S. Valentino alla Muta.

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
